INFN

UNA BORSA DI STUDIO PER GIOVANI COMUNICATORI SCIENTIFICI DEDICATA A ROMEO BASSOLI

Il 16 ottobre dello scorso anno ci lasciava Romeo Bassoli, giornalista che ha segnato con il suo tratto inconfondibile la comunicazione della scienza in Italia, e che dal 2007 era a capo dell’Ufficio Comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Nel primo anniversario della sua scomparsa, l’INFN ricorda Romeo con una borsa di studio a lui dedicata, rivolta a giovani comunicatori scientifici, sul tema della comunicazione istituzionale e della divulgazione scientifica.
Il bando della borsa è disponibile online alla pagina www.infn.it, sotto la voce Opportunità di Lavoro. La scadenza per presentare domanda è il 15 novembre prossimo.

IL BANDO

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L’INFN AL FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA

genova tempo infnCOMUNICATO STAMPA: Un’installazione celebrerà i 60 anni del CERN in piazza de’ Ferrari e alle conferenze si parlerà di tempo, fumetti e particelle: sono numerosissime le iniziative dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare al Festival della Scienza di Genova.

Quest’anno, alla dodicesima edizione del Festival della Scienza di Genova, dedicata al tema del Tempo, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) sarà presente con una grande varietà di iniziative. A cominciare dalla serata inaugurale del Festival, che aprirà con la proiezione in anteprima nazionale del film La particella di Dio (Particle Fever): presente in sala, a introdurre la pellicola e a commentarla al termine con gli spettatori, il presidente dell’INFN, Fernando Ferroni.

Nella centralissima piazza de’ Ferrari, proprio di fronte a Palazzo Ducale, l’installazione Meet LHC - 60 anni di Italia al CERN celebrerà i 60 anni del CERN, il laboratorio europeo per la fisica delle particelle di Ginevra, che annovera nella sua importante storia premi Nobel e scoperte epocali come, la più recente, quella del bosone di Higgs. L’installazione, che sarà visitabile gratuitamente dal 24 ottobre al 2 novembre, con suggestione offrirà ai visitatori l’occasione di ammirare la complessità degli apparati sperimentali e di approfondire, attraverso un percorso fotografico, la storia del laboratorio mettendo l’accento sull’importante contributo che l’Italia, grazie all’INFN, ha fornito per il raggiungimento dei suoi successi.

A corollario della mostra, sempre per festeggiare l’anniversario del CERN, altri eventi, oltre a quello di apertura. Il 25 ottobre, nel corso della conferenza Comic&science @CERN, la ricercatrice dell’INFN di Torino, Nadia Pastrone, e il fumettista Tuono Pettinato, converseranno sull’esperienza vissuta da quest’ultimo durante la sua visita al CERN e presenteranno il fumetto che ne è originato, un viaggio sulla natura del tempo, che spazia dai confini della realtà alle strutture dissipative di Ilya Prigogine, passando per il complesso pensiero di Martin Heidegger. Il 31 ottobre, invece, è la volta della conferenza Macchina del Tempo, durante la quale si racconterà la storia di LHC, dalla ricerca scientifica curiosity driven all’impatto che essa ha sulla società. Presenti in sala, la ricercatrice del CERN Fabiola Gianotti, che il 4 luglio del 2012 diede l’annuncio della scoperta del bosone di Higgs, Sergio Bertolucci, direttore di ricerca del CERN, Antonio Zoccoli, vicepresidente dell’INFN, Maurizio Biasini, addetto scientifico presso la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite a Ginevra, Vincenzo Giori, amministratore delegato di ASG e Sandro Rossi, segretario generale e direttore tecnico del Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia.

Più strettamente legate al tema di questa edizione del Festival, il Tempo, ci saranno altre tre conferenze a cui parteciperà l’INFN, che ha anche dedicato a questo affascinante argomento il nuovo numero di Asimmetrie, la sua rivista di divulgazione (www.asimmetrie.it). Il 29 ottobre, nel corso della conferenza L’eco del Big Bang: cosa sappiamo e come la cerchiamo, promossa dall’INFN, si parlerà di onde gravitazionali. Partendo dai più recenti e ancora discussi risultati del telescopio Bicep2, che al Polo Sud sarebbe riuscito ad ascoltarle sotto forma di eco del Big bang, Eugenio Coccia (direttore del Centro di Studi Avanzati dell'INFN Gran Sasso Science Institute), Stavros Katsanevas (direttore del Laboratorio di Fisica Astroparticellare e Cosmologia dell’IN2P3/CNRS), Matteo Barsuglia ed Eric Chassande-Mottin (ricercatori del CNRS francese a Virgo), moderati da Gianluca Gemme della sezione INFN di Genova, racconteranno di come i nostri ricercatori danno loro la caccia con strumenti sofisticatissimi, come l’interferometro italo-francese Virgo nella campagna pisana, e di che cosa significherebbe rivelarle davvero. Il 31 ottobre, nella conferenza promossa dall’INFN I confini del Tempo, il vicepresidente dell’INFN, Antonio Masiero, ed il filosofo della scienza, Mauro Dorato, invece, ragioneranno e svilupperanno alcune riflessioni sulle aree di confine delle teorie scientifiche odierne, la cui esplorazione mette in gioco i concetti fondamentali della nostra comprensione del tempo e dello spazio. Infine, l’INFN sarà presente con la sua rivista Asimmetrie anche alla conferenza di Carlo Rovelli, Il tempo prima del tempo, che chiuderà il Festival della Scienza il 2 novembre.

Di viaggi interplanetari e di come, grazie al progetto SR2S guidato dall'INFN, in un viaggio verso Marte gli astronauti potrebbero proteggersi da dosi eccessive di radiazioni cosmiche, parlerà Roberto Battiston (presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana) nella lectio magistralis Scudi magnetici per viaggi interplanetari il 27 ottobre, assieme al ricercatore dell’INFN di Genova Riccardo Musenich. Introduce la lectio Vittorio Bo, presidente del festival.

(c. p.)

Per maggiori informazioni: vedi il programma

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ADDIO A EMILIO PICASSO

È morto nella sua casa di Thoiry Emilio Picasso, tra i più insigni fisici italiani e scienziato di fama internazionale. Nato a Genova nel 1927, dove si era laureato in fisica sperimentale, si è occupato prima di fisica atomica, per poi dedicarsi alla fisica delle particelle. Ha lavorato al Sincrotrone dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN e dal 1963 al CERN di Ginevra, dove è stato impegnato nella misura del momento magnetico anomalo del muone positivo e negativo per verificare la teoria della elettrodinamica quantistica. Dal 1981 al 1989 Picasso ha diretto al CERN la costruzione e il funzionamento nella sua fase iniziale del LEP, il grande anello di collisione elettrone-positrone, realizzato all’interno di un tunnel sotterraneo lungo 27 chilometri, lo stesso ora utilizzato da LHC. La comunità scientifica tutta attribuisce a lui il merito della costruzione in tempo e con i parametri di funzionamento aspettati di questo fondamentale acceleratore. "Era un collega straordinario e la sua una carriera impressionante", ricorda Fernando Ferroni, presidente dell'INFN. "Aveva la capacità di passare da un campo a un altro sempre con sicurezza e talento, - prosegue Ferroni - era un ricercatore sempre attento ai problemi che volevi discutere con lui e prodigo di consigli: così me lo ricordo nei tanti incontri nei corridoi del CERN. Il solo rammarico è di non aver lavorato con lui". Nel corso della sua carriera Emilio Picasso ha ricoperto cariche di rilievo: dal 1980 al 1987 è stato membro del Fachbeirat dell’Istituto Max Planck di Monaco di Baviera, dal 1982 al 1986 membro del Consiglio Scientifico dello Stanford Linear Accelerator Centre (SLAC) di Stanford in California, dal 1991 al 1995 ha diretto la Scuola Normale di Pisa. Numerosi i riconoscimenti al suo valore scientifico: Picasso era, infatti, Accademico dei Lincei, Chevalier dans l’Ordre National de la Légion d’Honneur francese, Foreign Honorary Member of the American Academy of Arts and Sciences, Boston (USA), Membro Straniero (Associé) dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Francia di Parigi, Membro della Accademia Europea delle Arti e delle Scienze di Parigi e Membro dell’Accademia delle Scienze di New York (USA) e nel 2004 era stato nominato dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azelio Ciampi Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Merito della Repubblica.

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Regolamento missioni: 240 gg e sistema informativo INFN

La nuova (ennesima) modifica al sistema informativo dell’INFN chiede al dipendente, in sede di richiesta di autorizzazione a compiere la missione, di dichiarare di non aver superato i 240 giorni di calendario in trasferta. Viene da chiedersi come mai venga richiesto di certificare un’informazione per gestire la quale il sistema è stato in effetti progettato… Continue reading

LHC: due nuove particelle

LHCNome scientifico DS3*(2860)– e DS1*(2860)– per le due particelle rilevate dall’esperimento LHCb nel gigantesco laboratorio sotterraneo del Large Hadron Collider al CERN di Ginevra: tre volte più massicce dei comuni protoni e con proprietà mai osservate prima Continue reading

Prima pietra per ESS

lund_stortorgetCerimonia di posa della prima pietra della European Spallation Source (ESS) nel cantiere di Lund in Svezia per l’avvio dei lavori di realizzazione di quella che sarà la più potente sorgente di neutroni al mondo Continue reading

CERIMONIA PER LA PRIMA PIETRA DI ESS

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO INFN_ELETTRA SINCROTRONE_CNR. Sarà il più potente microscopio a neutroni del mondo, e sarà utilizzato per studi interdisciplinari, dalle scienze della vita alla fisica, dalle nanotecnologie alla farmaceutica. L’Italia partecipa al progetto attraverso il Miur, l’Infn, Elettra Sincrotrone Trieste e il Cnr.

Si svolge il 9 ottobre, nel cantiere di Lund in Svezia, la cerimonia di posa della prima pietra della European Spallation Source (ESS), che segna ufficialmente l’avvio dei lavori di realizzazione di quella che sarà la più potente sorgente di neutroni al mondo. A sancire l’importanza scientifica di questo grande progetto internazionale, alla cerimonia partecipano alcune centinaia di membri della comunità scientifica europea che collaborano a ESS: l’Italia vi partecipa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Elettra Sincrotrone Trieste e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

“L’INFN partecipa alla realizzazione della nuova sorgente europea di neutroni sin dal 2009, – spiega Eugenio Nappi, membro della Giunta Esecutiva dell’INFN e rappresentante del MIUR nello Steering Committee di ESS – con il contributo dei Laboratori Nazionali del Sud, dei Laboratori Nazionali di Legnaro e del LASA alla progettazione e alla costruzione di fondamentali componenti dell’acceleratore”. “Il know-how nello sviluppo di alta tecnologia associato alle elevate competenze dei nostri progettisti e costruttori hanno permesso all’INFN di assumere un ruolo incisivo e di ricoprire posizioni di grande rilevanza internazionale nel progetto ESS”, conclude Nappi.

“La partecipazione concreta e attiva di Elettra e degli altri partner italiani alla European Spallation Source – commenta Alfonso Franciosi, presidente di Elettra Sincrotrone Trieste - è un’opportunità  fondamentale per il nostro Paese, sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista industriale e, ancor di più, ci permettere di crescere come un nodo nevralgico e un punto di riferimento per lo sviluppo dell’Europa della Conoscenza”. “Elettra – prosegue Franciosi - è quindi molto fiera di aver contribuito in modo tanto concreto all’elaborazione del progetto fin dai suoi inizi ed è lieta di continuare a mettere a disposizione il proprio know-how e le proprie infrastrutture allo stato dell’arte per un obiettivo tanto ambizioso”.

“La European Spallation Source è un esempio di infrastruttura scientifica ideata, progettata e realizzata europeisticamente - dichiara Luigi Nicolais, presidente del Cnr. La genesi di questo innovativo progetto da subito si è distinta per andare oltre i contributi e gli impegni dei singoli stati membri e delle diverse comunità scientifiche e tecniche coinvolte”.  “Il CNR – conclude Nicolais - al pari di altre istituzioni e centri di ricerca, nazionali e internazionali, contribuirà al successo di questa straordinaria avventura scientifica, destinata ad aprire numerosi nuovi campi di ricerca e di applicazione. È particolarmente significativo poi che questa posa avvenga a cent'anni dal Manifesto agli Europei di Albert Einstein e Georg Friedrich Nicolai, che già allora sottolineava l'opportunità di costruire attraverso la scienza una nuova prospettiva per il futuro dell'Europa”.

L’evento getta simbolicamente le basi di una nuova generazione di infrastrutture  di ricerca in Europa e rappresenta il successo nella costituzione di un partenariato politico ed economico paneuropeo. Dopo due decenni di lavoro di progettazione tecnica sempre più sofisticata, scienziati, ingegneri, project manager e costruttori hanno così intrapreso la costruzione di questa sorgente di neutroni unica al mondo che fornirà strumenti per importanti conquiste scientifiche e scoperte nel campo delle nanotecnologie, delle scienze della vita, della farmaceutica, dell’ingegneria dei materiali e della fisica sperimentale. Ed è evidente anche che ESS, sia attraverso la stessa costruzione dell’infrastruttura, il cui costo è stimato in un miliardo e 800 milioni di euro, sia per le attività di ricerca che lì saranno svolte, rappresenterà un volano economico per tutta l’Europa.
I primi neutroni sono attesi per il 2019, mentre i primi esperimenti sono in programma per il 2023.

Streaming a partire dalle ore 13.30

Press kit

Il sito di ESS

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BUON COMPLEANNO GALILEO

galileo turnCOMUNICATO STAMPA CONGIUNTO INFN_ASI. "Galileo turns 450. The exploration of the Universe". Si aprono oggi all'Ambasciata italiana di Washington le celebrazioni per i 450 anni dalla nascita di Galileo. Le iniziative sono promosse dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), con il supporto di Finmeccanica-Selex ES, in collaborazione con l'Ambasciata Italiana di Washington DC e con l'Istituto Italiano di Ricerca della Georgetown University.

Iniziano il 9 ottobre le celbrazioni per festeggiare  i 450 anni dalla nascita di Galileo Galilei, nella sede dell’Ambasciata Italiana di Washington D.C., con l’inaugurazione di una mostra "Galileo turns 450. The Exploration of the Universe", che ospita contributi provenienti dal Museo Galileo di Firenze, dalla National Gallery of Art e dalla Library of Congress di Washington, insieme a documenti originali appartenenti alla Domus Galileana di Pisa. All’inaugurazione è associata una conferenza di apertura con gli interventi di Fernando Ferroni, presidente dell'INFN, Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN, Gino Segrè, dell’Università della Pennsylvania e ASI verrà rappresentata dall’astronauta Roberto Vittori. La manifestazione prevede inoltre un ricco ciclo di conferenze, tenute da scienziati e studiosi di Galilei, tra cui il premio Nobel e senatore a vita Carlo Rubbia, che si svolgeranno dal 9 ottobre al 12 dicembre nella sede dell’Ambasciata di Italia a Washington. Per l’evento di chiusura a dicembre e’ prevista la presenza del Roberto Battistion, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.
“L’occasione è molteplice: non solo si celebra l’anniversario della nascita del fondatore del metodo scientifico, ma l’iniziativa è organizzata durante il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea e Galileo, che credeva fortemente in un aperto e produttivo scambio di opinioni, può essere considerato indubbiamente uno dei primissimi scienziati europei. Inoltre, proprio a dicembre ricordiamo i 50 anni del lancio del satellite San Marco avvenuto poco lontano da qui, a Wallops Island, evento che ricordiamo come la nascita dello spazio in Italia”, Commenta Stefano Lami, addetto scientifico dell’Ambasciata di Italia a Washington. (e.c)

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