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Oceani sì? Oceani no (nel passato di Venere)

Venere non è un pianeta ospitale, né oggi né in passato: in particolare, non avrebbe mai ospitato oceani di acqua liquida sulla sua superficie, come era stato invece proposto da alcuni studi negli ultimi anni. Sono i risultati di una nuova ricerca basata su simulazioni del clima venusiano, guidata da astrofisici in Svizzera e Francia e pubblicata oggi su Nature Continue reading

Vulcano alle Canarie, l’eruzione vista dallo spazio

Continua il monitoraggio dallo spazio dell’isola di La Palma attraverso i satelliti Copernicus Sentinel dell’Agenzia spaziale europea dell’Esa. Le nubi di cenere che si sono sollevate nei giorni scorsi hanno raggiunto anche l’Osservatorio del Roque de Los Muchachos, senza però causare alcun danno alla struttura che ospita il Tng, dice il direttore del telescopio Ennio Poretti Continue reading

Polvere di stelle antiche

Sono stati analizzati i grani di polvere di stelle provenienti dal meteorite di Murchison e ne è stata rivelata la composizione isotopica di alcuni atomi grazie a uno spettrometro di massa di ultima generazione. I risultati di questo nuovo studio, pubblicati ieri su ApJL, sanano una discrepanza tra le osservazioni spettroscopiche e le misure in laboratorio di questi grani, che provengono da stelle di carbonio con composizione chimica peculiare, antecedenti alla formazione del Sistema solare. Tra gli autori anche Sergio Cristallo dell’Inaf d’Abruzzo Continue reading

La prima animazione radio di un sistema binario

Per la prima volta, un gruppo di ricercatori ha utilizzato i dati di Alma per creare un’animazione radioastronomica che riproduce il movimento relativo delle due stelle del sistema binario XZ Tauri nell'arco di tre anni. Tale animazione contribuisce a chiarire alcuni aspetti sulle origini delle stelle binarie e sui pianeti che si formeranno intorno a esse. Tutti i dettagli su ApJ Continue reading

Arte e scienza in mostra a Roma

Apre oggi le porte al pubblico “Tre stazioni per Arte-Scienza” al Palazzo delle Esposizioni di Roma, un percorso articolato in tre mostre che esplorano rispettivamente una prospettiva artistica sulla scienza, le sfide della ricerca contemporanea e la storia della scienza nella capitale. In mostra strumenti, volumi e altri oggetti d'epoca dalle collezioni del Museo astronomico e copernicano dell'Inaf Continue reading

Lucy, verso là dov’è lontano solo prima d’arrivare

Otto asteroidi in una sola missione. È l’ambizioso obiettivo di Lucy, sonda spaziale della Nasa pronta a lasciare la Terra, se tutto va secondo i piani, all’alba del 16 ottobre. Nel team scientifico c’è uno scienziato originario di Lucca, Simone Marchi, oggi ricercatore al Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado. Lo abbiamo raggiunto a Cape Canaveral, dove si trova per seguire le ultime fasi della missione Continue reading

Centinaia di blazar all’origine di quei raggi gamma

Un team internazionale di astronomi, tra cui ricercatrici e ricercatori italiani dell’Università di Torino, dell’Università di Bologna e dell’Istituto nazionale di astrofisica, ha svelato la natura di molte sorgenti che emettono raggi gamma, scoprendo che la maggior parte di esse appartiene alla classe dei blazar, galassie attive che ospitano nelle loro regioni centrali un buco nero supermassiccio, il “motore” che alimenta le loro poderose emissioni di radiazione d’alta energia. I risultati sono stati ottenuti anche grazie alle osservazioni del telescopio Lamost in Cina Continue reading

Collisioni mordi e fuggi alla base del Sistema solare

Pubblicato su The Planetary Science Journal un nuovo quadro teorico per spiegare la formazione e la crescita dei pianeti che risiedono nel Sistema solare interno. «Usando l'intelligenza artificiale, dimostriamo che in realtà i pianeti si schiantano e rimbalzano l'uno contro l'altro, per poi collidere di nuovo in un secondo momento», dice Saverio Cambioni a Media Inaf. Lo stesso team di scienziati del Lunar and Planetary Laboratory ha proposto anche uno scenario sulla nascita della Luna che integra il modello convenzionale con nuovi dati. Il nostro satellite naturale si sarebbe formato da un secondo scontro con un corpo celeste chiamato Theia Continue reading