Fisica

Sulle tracce del plasma di quark e gluoni

Secondo la moderna teoria della fisica delle particelle, la materia prodotta quando le stelle di neutroni si fondono è così densa che potrebbe esistere in uno stato chiamato plasma di quark e gluoni. In base a una simulazione effettuata dai fisici della Goethe University di Francoforte, questo plasma potrebbe generare una traccia ben definita e rilevabile nelle onde gravitazionali. Tutti i dettagli su Physical Review Letters Continue reading

Nati sotto una quieta stella

Analizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler fra il 2009 e il 2013, e integrandoli con le misure astrometriche di Gaia, un team di ricercatori del Max Planck, in Germania, ha selezionato un esteso campione di stelle del tutto analoghe al Sole per confrontare l’attività di quest’ultimo con quella delle sue simili. Ne è emerso che la nostra è una stella sorprendentemente calma. I risultati sono pubblicati su Science Continue reading

Giri di valzer attorno al buco nero dello Scultore

Secondo un nuovo studio condotto utilizzando le osservazioni in banda X degli osservatori spaziali Chandra della Nasa e Xmm-Newton dell'Esa, le emissioni X ripetute ogni nove ore del buco nero al centro della galassia Gsn 069, nella costellazione dello Scultore, sarebbero il prodotto di tre pasti giornalieri di materia di una stella sopravvissuta alla sua gravità, ora in orbita attorno all'oggetto compatto. Tutti i dettagli su Mnras Continue reading

Segnali d’inizio d’un nuovo ciclo solare

Due gruppi di macchie appartenenti a due diversi cicli stanno convivendo in questi giorni sulla superficie del Sole. Si vede infatti la regione attiva Ar 2760, appartenente al vecchio ciclo in chiusura. E a “poca” distanza è appena apparsa la regione attiva Ar 2761, che porta invece la firma magnetica del nuovo ciclo, il 25esimo. Ma come si distinguono le macchie d’un ciclo da quelle del successivo? Ce lo spiega Mauro Messerotti, fisico solare all’Inaf di Trieste Continue reading

E se l’universo avesse un nord e un sud?

Un team di scienziati ha pubblicato nuove misure della costante di struttura fine, a partire da osservazioni della luce emessa da un quasar a 13 miliardi di anni luce, dalle quali non emerge alcuna variazione temporale. Tuttavia, quando combinate ad altre misure esistenti effettuate in altre direzioni, emergono differenze spaziali significative. Tutti i dettagli su Science Advances Continue reading

Onda su Onda, surfando nell’Universo

Domani, mercoledì 29 Aprile ore 19 aperitivo con Luca Latronico e Giovanni Mazzitelli, in diretta YouTube: https://www.youtube.com/c/GiovanniMazzitelli Quando osserviamo il mondo intorno a noi dobbiamo ringraziare la luce. Anche quando guardiamo l’Universo il processo e’ molto simile: le varie forme … Continua a leggere Continue reading

Meringa d’acqua e silice nei sub-nettuniani

Osservazioni astrofisiche hanno mostrato che i pianeti sub-nettuniani sono piuttosto comuni nella nostra galassia. Come Urano e Nettuno, sono coperti da uno spesso strato d’acqua ghiacciata sovrastante un mantello roccioso. Il primo studio di laboratorio mirato alla comprensione della zona di transizione fra questi due strati ha trovato che acqua e silice sono mutuamente solubili l’uno nell’altra ad alte pressioni e temperature, e formano una nuova fase solida in cui silicio, ossigeno e idrogeno coesistono Continue reading

Onde gravitazionali: canto a due voci

I rivelatori Ligo e Virgo catturano la prima onda gravitazionale generata dalla fusione di un sistema binario di buchi neri con massa differente, rispettivamente 8 e 30 volte quella del nostro Sole. L’intervista di Media Inaf ad Alessandra Buonanno, direttrice del Max Planck Institute for Gravitational Physics Continue reading