INFN

Roberto Battiston è il nuovo Presidente dell’ASI

Fonte: ASI E’ stato nominato dal ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini. Succede a Enrico Saggese 16 Mag 2014 Roberto Battiston è il nuovo presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Battiston è stato nominato dal ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini. Succede al professor Aldo Sandulli, commissario straordinario all’ASI… Continue reading

Battiston alla guida dell’ASI

logo asi grande MEDIA INAFLa nomina di Battiston è stata resa nota dal ministro Stefania Giannini a margine di un incontro elettorale a Terni. La nomina, secondo il ministro, dimostra che "facciamo le cose al tempo giusto, con la concretezza e la rapidità necessaria, ma anche con l'attenzione all'eccellenza" Continue reading

ROBERTO BATTISTON A CAPO DELL’ASI

È Roberto Battiston il nuovo presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Battiston, chiamato a guidare l’ASI dal Ministro Stefania Giannini, è ordinario di fisica sperimentale all’Università di Trento, presidente della Commissione II dell’INFN per la Fisica Astroparticellare, e membro del TIFPA (Trento Institute for Fundamental Phisycs and Application), il nuovo Centro Nazionale dell’INFN.
“È con grande soddisfazione che apprendo la notizia della nomina del prof. Roberto Battiston a Presidente dell’ASI”, commenta Fernando Ferroni, Presidente dell’INFN. “C’è anche una componente personale in questo, avendo io lavorato per molti anni con lui nello stesso esperimento al CERN. Per l’INFN Roberto Battiston è stata la persona chiave nella costruzione delle nostre attività di fisica nello spazio. Le competenze tecnologiche acquisite dall’Ente nei progetti che Battiston ha promosso come capogruppo o da Presidente della Commissione di Fisica delle Astroparticelle ci hanno permesso di diventare partner privilegiati su satelliti scientifici americani, russi e cinesi. Sono sicuro che sarà un ottimo Presidente e colgo l’occasione per un grande in bocca al lupo”, conclude Ferroni.
Nato a Trento nel 1956, sposato con quattro figli, Roberto Battiston si è laureato in fisica alla Scuola Normale di Pisa con il massimo dei voti e la lode. Dopo essersi perfezionato in Francia, all’Ecole Normale Superieure, nel 1982 ha conseguito il dottorato presso l’Università di Parigi IX, Orsay. Nel 1983 ha vinto il concorso di ricercatore, nel 1988 è diventato professore associato e nel 1993 ha vinto il concorso come professore ordinario in fisica generale presso l’Università di Perugia. Dai tempi della laurea si è appassionato allo studio della fisica fondamentale e allo sviluppo di rivelatori e di tecnologie per la sperimentazione nel campo della fisica delle particelle elementari. Nel corso di oltre 30 anni ha svolto la sua attività di ricerca in collaborazioni scientifiche internazionali e negli ultimi 20 anni nel settore spaziale, studiando con altissima precisione i raggi cosmici dallo spazio. In particolare, nel 1994 assieme al Premio Nobel Samuel C.C. Ting ha proposto la realizzazione di uno spettrometro magnetico per effettuare misure di precisione dei raggi cosmici nello spazio: si tratta dell’esperimento AMS, portato in orbita con lo shuttle nel 2011 e da allora operativo sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nel 2012 si è trasferito presso il Dipartimento Fisica dell’Università di Trento, dove ricopre la cattedra di fisica sperimentale, per costituire un nuovo centro nazionale dell’INFN, il TIFPA, dedicato alla fisica e tecnologia spaziale nel settore delle astroparticelle.

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INCONTRO BILATERALE ITALIA – CINA

ita-cina webIl 16 maggio l’INFN ha ospitato l’incontro bilaterale Italia-Cina sulla cooperazione scientifica e tecnologica tra i due paesi in cui si sono confrontate le delegazioni della comunità dei fisici delle particelle cinese (IHEP) e italiana (INFN). La Cina è uno dei partner scientifici internazionali più importanti, come testimoniano i numerosi progetti in corso, come ad esempio JUNO e BESIII. L’incontro è stato l’occasione per discutere le strategie per rafforzare e ampliare questa collaborazione, in particolare guardando alle prospettive nella fisica spaziale e in quella dei futuri acceleratori. Per la prima, l'attenzione si è concentrata sulla ricerca di materia oscura con il satellite DAMPE, il cui lancio è previsto per l'anno prossimo; cuore dell’esperimento sarà un rivelatore al silicio dello steso tipo di quello che l'INFN (Sezione di Perugia), in collaborazione con l' Università di Ginevra ha sviluppato per l' esperimento AMS in funzione sulla Stazione Spaziale Internazionale. Per quanto concerne le future macchine acceleratrici, la delegazione cinese ha presentato il progetto di un ambizioso acceleratore circolare di una cinquantina di km. di circonferenza in cui far collidere prima elettroni e positroni e, in seguito, protoni, diventando la macchina più potente al mondo, con energie almeno 3-4 volte superiori a quelle ottenibili a LHC. L'altra strada che verrà perseguita dai cinesi è quella delle "sorgenti di luce" con importanti potenziali sinergie con quanto si sta studiando ai LNF.

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La RAI e il MIUR si rinnovano

nautilusÈ la scommessa che ha voluto correre e sta correndo il direttore Silvia Calandrelli, che ha chiesto a Federico Taddia di fare di Nautilus il programma di prima serata dedicato alla scienza. A partecipare alla sfida ha chiamato i principali enti di ricerca, dall'INAF, che forse per primo ha saputo interpretarne il progetto, all'INFN, al CNR, all'INGV, all'IIT Continue reading

Un cuore italiano per l’acceleratore Sesame

Fonte: ANSA Avrà un cuore italiano Sesame, il primo acceleratore del Medio Oriente un costruzione in Giordania e nato da un accordo firmato nel novembre 2013, al quale l’Italia contribuisce con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ed Elettra Sincrotrone Trieste. L’acceleratore Sesame (Synchrotron-light for Experimental Science and Applications in the Middle East) darà vita alla prima… Continue reading

SESAME HA UN CUORE ITALIANO

sesame L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed Elettra, hanno firmato un accordo quadro per la costruzione e fornitura da parte dell’Italia di pezzi di alta tecnologia - le cavità risonanti - dell’acceleratore SESAME in Giordania, con un contributo pari 1 milione di euro. L’accordo, siglato ai Laboratori Nazionali di Frascati, dove oggi e domani si svolge il Council degli scienziati del progetto, si riferisce a un finanziamento stanziato dal MIUR lo scorso anno.

SESAME è il primo acceleratore, usato come sorgente di luce di sincrotrone dell’area mediorientale. Sarà uno strumento dedicato alle scienze sperimentali e funzionerà come un potentissimo microscopio, con applicazioni in vari ambiti, dalle scienze della vita, ai beni culturali, alle nanotecnologie. Partecipano al progetto scienziati di Bahrein, Cipro, Egitto, Iran, Israele, Giordania, l’Autorità Palestinese, Pakistan e Turchia, paesi che non cooperano in nessun altro contesto.

“L’Italia ha scelto di giocare un ruolo primario in un’impresa scientifica visionaria e di grande valore sociale e politico – ha dichiarato Fernando Ferroni, presidente dell’INFN – in una delle aree più delicate e complesse del nostro pianeta. La speranza è che SESAME possa svolgere in Medioriente un ruolo analogo a quello che il CERN ebbe per l’Europa dopo la seconda guerra mondiale”

Oltre al contributo alla costruzione della macchina sarà altrettanto significativo il lavoro di formazione di ricercatori e tecnici locali, che saranno ospitati nei laboratori dell’INFN e di Elettra. Nell’ambito del Council di Sesame sarà siglato anche un accordo di collaborazione scientifica e di formazione tra Italia e Egitto, alla presenza Direttore Generale per la Promozione Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri, Andrea Meloni. (v.n)

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Una stringa negli abissi

operazione4Concluse con successo le operazioni di posa della seconda delle cento strutture che formeranno il telescopio sottomarino per neutrini di origine cosmica “chilometro cubo”, in costruzione a largo della Sicilia, a 3500 m di profondità Continue reading