A Galliani il “Romeo Bassoli”
«Per la sua intensa attività di comunicazione e approfondimento di temi di fisica e lo sviluppo di strumenti multimediali innovativo». Con queste parole il presidente della SIF, la Società Italiana di Fisica, Luisa Cifarelli, ha comunicato a Marco Galliani l'aggiudicazione del premio Romeo Bassoli dedicato all'outreach. Apprezzamento in un messaggio dal Presidente Bignami impegnato a Mosca per la 40° assemblea generale del COSPAR Continue reading
Novae a emissione gamma
La scoperta di emissione gamma in concomitanza con il massimo di emissione in ottico da una manciata di Novae e uno dei risultati più sorprendenti (e inaspettati) della missione Fermi. Per questo il titolo del lavoro pubblicato su Science non lascia dubbi: Fermi riconosce la Novae come una nuova classe di sorgenti gamma Continue reading
Il gigante cinese JUNO
Centinaia di scienziati provenienti da tutto il mondo hanno dato vita a una collaborazione internazionale per la costruzione di un gigantesco rivelatore sotterraneo di neutrini a scintillatore liquido, che sfrutterà una tecnologia analoga a quella utilizzata dall’esperimento Borexino ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN Continue reading
NASCE JUNO, UN GIGANTE SOTTERRANEO PER CATTURARE NEUTRINI
È stato firmato l’accordo internazionale che sancisce la nascita in Cina del Jiangmen Underground Neutrino Observatory (JUNO), al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Centinaia di scienziati provenienti da tutto il mondo, riuniti in questi giorni all’Istituto di Fisica delle Alte Energie (IHEP) di Pechino, hanno dato così vita a una collaborazione internazionale per la costruzione di un gigantesco rivelatore sotterraneo di neutrini a scintillatore liquido, che sfrutterà cioè una tecnologia analoga a quella utilizzata dall’esperimento Borexino ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. “Siamo davvero entusiasti di questo esperimento, è un meraviglioso e completo programma di fisica”, commenta Gioacchino Ranucci dell’INFN appena nominato vice-coordinatore della nuova collaborazione. “Metteremo tutto il nostro impegno per il successo di JUNO, grazie anche alla lunga esperienza che abbiamo ai Laboratori del Gran Sasso, dove da quasi due decenni ci dedichiamo allo studio dei neutrini con gli apparati Borexino e Opera”, conclude Ranucci.
Il nuovo esperimento studierà la cosiddetta “oscillazione” dei neutrini, quel fenomeno per cui i neutrini, di cui sappiamo che ne esistono tre tipi, “oscillano” mutando da un tipo in un altro. Nello specifico, JUNO indagherà la questione della “gerarchia di massa dei neutrini”, cioè dell’ordine in cui sono disposte le masse dei tre tipi di neutrino.
JUNO sarà, assieme a HYPER-KAMIOKANDE in Giappone e LBNF al FERMILAB, al quale partecipa l’INFN, uno dei tre grandi esperimenti con rivelatori giganti di neutrini, prodotti artificialmente in reattori o con acceleratori, che saranno costruiti nei prossimi anni. Della collaborazione JUNO, oltre a Cina e Italia, fanno parte anche Repubblica Ceca, Francia, Finlandia, Germania, Russia e Stati Uniti.
L’antimateria all’ombra della materia
Misurata la deflessione di un fascio di antiprotoni. L'esperimento AEḡIS, condotto dal CERN con il supporto dell'INFN, misurato, grazie allo strumento chiamato “deflettometro di moiré”, la deflessione di un fascio di antiprotoni sotto l'effetto di una debolissima forza magnetica. Si tratta di un primo test dello strumento che ne ha verificato l’efficienza e la sensibilità, nella prospettiva di eseguire in futuro misure degli effetti della gravità su atomi di anti-idrogeno Continue reading
AEḡIS: L’OMBRA DELLA MATERIA SULL’ANTIMATERIA
L’esperimento AEḡIS (Antimatter Experiment: Gravity Interferometry and Spectroscopy), realizzato al CERN con la collaborazione dell’INFN, annuncia oggi su Nature Communications di aver misurato, grazie allo strumento chiamato “deflettometro di moiré”, la deflessione di un fascio di antiprotoni sotto l'effetto di una debolissima forza magnetica. Si tratta di un primo test dello strumento che ne ha verificato l’efficienza e la sensibilità, nella prospettiva di eseguire in futuro misure degli effetti della gravità su atomi di anti-idrogeno. Non esiste infatti ad oggi una misura diretta del fatto che l'antimateria subisca la forza gravitazionale in modo del tutto equivalente alla materia. "E' molto probabile che questa equivalenza sia vera - ha commentato Gemma Testera, viceresponsabile di AEḡIS e coordinatrice INFN della collaborazione italiana - ma la nostra misura fornirà in ogni caso un'indicazione molto utile per capire come costruire una teoria quantistica della gravità e quindi una visione unitaria delle forze fondamentali della natura, di cui ancora non disponiamo." Il “deflettometro di moiré” usato da AEḡIS è costituito da due grate parallele tra di loro poste in successione ad una certa distanza, formate da fenditure orizzontali e seguite da un rivelatore (una emulsione) che registra la posizione di arrivo delle particelle. Le scanalature delle grate provocano un “effetto ombra” (deflessione di moiré) e fanno in modo che le particelle possano arrivare sul rivelatore solo in certe specifiche posizioni verticali, selezionando la direzione del raggio incidente. Se una debole forza agisce sulle particelle durante il volo tra le grate la forma dell'ombra si modifica e si può risalire al valore della forza. E' con questo dispositivo che la collaborazione AEḡIS è riuscita a misurare gli effetti di una debolissima forza magnetica sugli antiprotoni. “Questo risultato rappresenta la prima misura della deflessione di moiré con antimateria” ha aggiunto Gemma Testera. “AEḡIS si prepara in futuro a misurare l'effetto della forza di gravità su atomi di anti-idrogeno, con un dispositivo simile a questo, ma molto più grande, che provocherà uno spostamento della forma dell’ombra, analogo a quello ottenuto ora con il campo magnetico su antiprotoni." (s.c.)
Qualche considerazione sulla mobilità dei ricercatori INFN
ESCE LA NUOVA NEWSLETTER EUROPEA DELL’INFN
È stato pubblicato il primo numero della newsletter che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha pensato per il Semestre italiano di Presidenza Europea. Il nuovo prodotto editoriale, che uscirà con cadenza mensile, nella doppia versione inglese e italiano, è principalmente rivolto a istituzioni, mondo della politica e della ricerca, nazionali ed europei.
I contenuti, che saranno focalizzati sugli aspetti internazionali delle attività dell’INFN, sono organizzati in varie sezioni: oltre alle news, troveranno spazio interviste a scienziati e rappresentanti delle istituzioni, focus sui progetti europei in corso, approfondimenti non solo sulla ricerca di base ma anche sulle applicazioni e il trasferimento tecnologico. Il primo numero si apre con un’intervista a Fernando Ferroni, presidente dell’INFN, che traccia una panoramica dell’impegno dell’INFN a livello europeo. Inoltre, protagonisti di questa edizione sono il progetto europeo Km3NeT per la costruzione di un rivelatore di neutrini nel Mar Mediterraneo, e gli strumenti sviluppati per la fisica nucleare e applicati ai beni culturali.
E' possibile richiedere l'iscrizione alla newsletter a: comunicazione@presid.infn.it.
Buona lettura!

