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PRESENTATO A BRUXELLES IL RAPPORTO SU FISICA NUCLEARE E MEDICINA

dsc00413È stato presentato il 24 novembre alla University Foundation di Bruxelles, il report 'Nuclear Physics for Medicine', redatto dal comitato europeo di esperti in fisica nucleare, NUPECC (Nuclear Physics European Collaboration Committee).
Organizzato in collaborazione con la European Science Foundation, la conferenza di presentazione ha ricevuto il patrocinio del MIUR come attività per il semestre italiano alla presidenza Europea. Obiettivo del report, che vede coinvolte numerose attività di ricerca dell’INFN, è mettere in evidenza il ruolo della ricerca nel campo della fisica nucleare negli sviluppi della medicina moderna, in ambito diagnostico e terapeutico.

“Da parte del comitato NUPECC, è grande la soddisfazione nel vedere coinvolti nella preparazione del report i massimi esperti in questo campo”, è il commento di Angela Bracco, presidente di NUPECC, professore all’Università di Milano e ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, “Abbiamo voluto sottolineare ancora una volta che la fisica nucleare è una medaglia a facce, la ricerca di base e le applicazioni, attraverso il cui collegamento si contribuisce al miglioramento della qualità della vita”. Lo sviluppo di tecnologie avanzate deriva dalla necessità di rispondere alla domanda che più di ogni altra motiva la ricerca in fisica nucleare: quale sia l’origine degli elementi che, in base a processi di tipo astrofisico, sono variamente distribuiti sulla Terra. Queste tecnologie trovano poi naturale applicazione in campi diversi, di utilità industriale e sociale, che spaziano dalla scienza dei materiali e la cura dei beni culturali, alla medicina. Il rapporto 'Nuclear Physics for Medicine' sottolinea in particolare tre aspetti delle ricaduta della ricerca in fisica nucleare in campo medico. Il primo riguarda la sempre più diffusa applicazione degli acceleratori di particelle alla terapia oncologica, come dimostrano in, Italia, lo sviluppo del centro di adroterapia oncologica di Pavia, il CNAO, del centro di adroterapia oculare di Catania, CATANA, ai Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN - primo in Italia per la protonterapia - e del più recente centro di protonterapia di Trento. Il secondo tema approfondito è la produzione dei fasci radioattivi per la preparazione di radioisotopi per la diagnostica medica, un campo nel quale sono impegnati oggi numerosi laboratori europei tra i quali, in Italia, i Laboratori Nazionali Legnaro dell’INFN con la nuova infrastruttura SPES. Il terzo aspetto approfondito nel report riguarda, infine, l’applicazione dei sistemi di rivelazione delle particelle di più recente sviluppo all’imaging biomedico, con la possibilità di una ricostruzione sempre più accurata di immagini di parti interne del corpo umano. È questo un settore che, in Italia come in Europa, coinvolge numerose strutture e laboratori dell’INFN.

Durante la conferenza, che ha visto la partecipazione di fisici nucleari da tutta Europa, è stata discussa una sintesi dei numerosi risultati e delle prospettive future della fisica nucleare applicata alla medicina. Tra gli esperti maggiormente coinvolti nella redazione del rapporto: Marco Durante (GSI, Darmstadt), Ulli Koester (ILL, Grenoble) e David Brasse (IPHC, Strasbourg).

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LHC per tutti

Rappresentazione del Bosone di Higgs, particella elementare osservata per la prima volta lo scorso 2012 negli esperimenti ATLAS e CMS, condotti con l'acceleratore LHC del CERN di Ginevra.Il CERN di Ginevra ha lanciato il portale Open Data, nel quale per la prima volta saranno pubblicati i dati di alto livello, cioè non grezzi ma già elaborati per renderli fruibili, prodotti nelle collisioni degli esperimenti di LHC Continue reading

Cercare la materia oscura un po’ più in alto

darkmatterA seconda delle proprietà delle particelle che costituiscono la materia oscura, i rivelatori posti in profondità possono risultare più o meno efficaci. Due fisici danesi avanzano una nuova proposta: rilevazioni ogni dodici ore e bersagli orientabili. Il commento di Antonio Masiero, vicepresidente dell'INFN Continue reading

OPEN ACCESS: DISPONIBILI I DATI DI LHC

Il CERN di Ginevra ha lanciato il portale Open Data, nel quale per la prima volta saranno pubblicati i dati di alto livello, cioè non grezzi ma già elaborati per renderli fruibili, prodotti nelle collisioni degli esperimenti di LHC, assieme ai programmi e alla documentazione necessari per interpretarli. Queste informazioni, che ora sono accessibili in modalità Open Access, sono cioè a disposizione di tutti gratuitamente, saranno di grande valore per la comunità scientifica, e potranno anche essere utilizzate a scopo didattico.

Tutte le ricerche delle collaborazioni degli esperimenti a LHC sono finora state pubblicate in Open Access, sia per la consultazione, sia per il loro riutilizzo in altri studi. Ora le collaborazioni hanno deciso che questo approccio non deve riguardare solamente i risultati delle ricerche, ma anche gli stessi dati raccolti negli esperimenti, allargando così il campo di applicazione dell’Open Access.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che è presente con i suoi ricercatori in tutti e quattro gli esperimenti a LHC, partecipa con interesse ai programmi Open Access e Open Data. “Queste iniziative – commenta Dario Menasce, vicepresidente della Commissione Calcolo e Reti dell’INFN – permetteranno non solo la preservazione di dati che in futuro non sarà possibile riprodurre sperimentalmente per ragioni di costi, ma anche un loro eventuale riutilizzo per nuove analisi alla luce di più raffinati modelli interpretativi, aprendo così la strada a possibili nuove scoperte su dati archiviati da tempo”. “Questi dati e le relative pubblicazioni scientifiche sono il bene primario prodotto dagli istituti di ricerca, come il CERN e l’INFN: la loro preservazione nel tempo e i meccanismi per renderli accessibili via web in modo aperto, gratuito e semplice a tutti i ricercatori fa certamente parte integrante della missione di queste istituzioni”, conclude Menasce.

Il neonato portale Open Data metterà, inoltre, a disposizione dati rielaborati in modo da poter essere impiegati, grazie a strumenti di visualizzazione, in progetti di didattica, come le Masterclass in fisica delle particelle, iniziativa che ogni anno coinvolge oltre diecimila studenti delle scuole superiori di tutta Europa, che hanno dimostrato notevole passione e interesse a cimentarsi nell’analisi dei dati di LHC.

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L’INFN LANCIA A MILANO IL PRIMO INNOVATION MEETING

convegno ttSi è tenuto il 20 novembre il primo Innovation Meeting organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ospitato dall’Università degli Studi di Milano Bicocca. L’evento è il primo appuntamento dedicato al tema della collaborazione tra ricerca e industria promosso dall’Infn per aprire una discussione e un confronto pubblico sulle opportunità di sviluppo nell’ambito del trasferimento tecnologico. Questo primo Innovation Meeting vuole essere un forum di discussione critica e di incontro che consenta alle aziende e ai ricercatori di lavorare insieme sia per condividere le competenze sviluppato in entrambi i settori (knowledge sharing) sia per individuare le tecnologie di avanguardia messe a punto in ricerca di base che possono trovare applicazione in un contesto produttivo (technology transfer).

Inoltre il convegno si inserisce nell’ambito delle attività legate alla programmazione comunitaria di Horizon2020 che premia i progetti che promuovono la sinergia tra contesti aziendali e di ricerca. Al convegno intervengono rappresentanti del MISE, della Regione Lombardia, di Confindustria e delle aziende.

L’evento è trasmesso in streaming all’indirizzo:

http://streaming.unimib.it/tcs/#page:recordingList&pageNumber:1

Leggi il programma: https://agenda.infn.it/conferenceOtherViews.py?view=standard&confId=8772

Contatti: INFN - Servizio Coordinamento Fondi Esterni - Comitato Nazionale per il Trasferimento Tecnologico

Veronica Valsecchi - veronica.valsecchi@mib.infn.it; Ezio Previtali - ezio.previtali@mib.infn.it

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ANNUNCIATO IL VINCITORE DEL PREMIO BASSOLI

E’ stato annunciato oggi, durante il Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste il vincitore della prima edizione del premio dedicato alla memoria di Romeo Bassoli, giornalista scientifico di grande levatura, per molti anni capo dell’Ufficio Comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e docente del Master in Comunicazione Scientifica della SISSA. Il premio della prima edizione, dedicata alla fisica delle particelle, è stato assegnato al progetto Meet my particles di Roberta Fulci, per la realizzazione di cinque audio documentari sula fisica delle particelle, con interviste e testimonianze raccolte nei principali laboratori dell’INFN e al CERN di Ginevra.

Il premio istituito dall’INFN e dalla SISSA di Trieste intende valorizzare progetti e ricerche sulle testimonianze orali della scienza, puntando alla costruzione di un archivio di racconti audio e video sui contenuti, le persone e gli aspetti sociali e umani legati alla ricerca scientifica. Il premio si inserisce nell'ambito del progetto 'Memorie di scienza'  promosso  dall’agenzia di comunicazione Zadig e dal circolo Gianni Bosio.

Roberta Fulci, matematica di formazione ed ex allieva del master in comunicazione scientifica della SISSA, è redattrice e conduttrice di Radio3Scienza.

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DELEGAZIONE REGIONE VENETO VISITA IL CERN

COMUNICATO STAMPA LOCALE. Una delegazione della Regione Veneto, guidata dall’Assessore per l’Economia, lo Sviluppo, la Ricerca e l’Innovazione, Marialuisa Coppola, ha visitato il CERN di Ginevra, il più grande laboratorio di fisica delle particelle, a capo del quale è stata recentemente eletta la scienziata italiana Fabiola Gianotti. Della delegazione fanno parte, tra gli altri, il ProRettore Vicario dell’Università degli Studi di Padova, Francesco Gnesotto, e rappresentanti delle associazioni di categoria imprenditoriali, tra cui il Vicepresidente di Confindustria Veneto, Luciano Miotto, e il Presidente di CNA Veneto, Alessandro Conte, accompagnati dai ricercatori della Sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
La giornata di lavori si è aperta con i saluti ufficiali e l’incontro di benvenuto con il Direttore della Ricerca e del Computing del CERN, Sergio Bertolucci, e con l'Attaché Scientifico della Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Ginevra, Maurizio Biasini. Il programma ha previsto poi la visita al rivelatore ATLAS, uno dei quattro grandi esperimenti dell’acceleratore LHC, che assieme a CMS ha condotto i fisici alla scoperta del bosone di Higgs.
La visita della delegazione veneta offre anche l’occasione per parlare di sviluppo di tecnologie d’avanguardia, di applicazioni della ricerca di base e di trasferimento tecnologico, alla luce dell’esperienza riportata dalle aziende che hanno fornito il CERN, contribuendo direttamente alla costruzione di LHC, il più potente acceleratore di particelle mai realizzato. Argomento di discussione sono state anche le iniziative future di collaborazione fra il CERN, la Regione Veneto e l’INFN, in uno dei centri di ricerca che più contribuisce al mondo allo sviluppo di nuove tecnologie, e al quale le industrie e gli scienziati italiani hanno dato un rilevante apporto.

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La posa della prima torre

KM3NeT-Telescope-v1È stata posata e ancorata sul fondale marino a 3500 metri profondità al largo di Portopalo di Capo Passero la prima torre dell’osservatorio per neutrini KM3NeT-Italia Continue reading