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Addio a Giorgio Salvini

SalviniÈ scomparso nella sua casa a Roma, all’età di 95 anni anni, Giorgio Salvini, fisico di fama internazionale e padre dei Laboratori di Frascati dell’INFN, il primo laboratorio nazionale di fisica delle particelle. Era nato a Milano il 24 aprile del 1920 Continue reading

Addio a Giorgio Salvini, padre dei Laboratori Nazionali di Frascati INFN e dell’Elettrosincrotrone

È scomparso nella sua casa a Roma, all’età di 95 anni anni, Giorgio Salvini, fisico di fama internazionale e padre dei Laboratori di Frascati dell’INFN, il primo laboratorio nazionale di fisica delle particelle. Era nato a Milano il 24 aprile del 1920. “Un protagonista straordinario della rinascita della fisica italiana dopo la tragedia della diaspora… Continue reading

Smentita la scoperta di materia oscura dal Sole

Il satellite XMM-Newton dell'ESA, principale protagonista della scoperta.Una ricerca pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society smentisce il recente annuncio della scoperta degli assioni, particelle proposte come possibili candidati della materia oscura, emessi dalla nostra stella. Il nuovo studio è stato condotto congiuntamente da due ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Continue reading

LARGO AI GIOVANI A IFAE 2015

Si apre l’8 aprile, all’Università di Roma Tor Vergata, l’edizione 2015 di IFAE (Incontri di Fisica delle Alte Energie). L’evento, organizzato dalla Sezione INFN di Roma Tor Vergata, propone per questa XIV° edizione due novità. La prima riguarda gli speaker coinvolti: sono tutti giovani. L’organizzazione delle quattro sessioni in cui è articolata la conferenza, infatti, è stata affidata a ricercatori post-doc che hanno ricevuto esplicita indicazione di coinvolgere come oratori altri giovani fisici. E il suggerimento è stato seguito: quindi questa si preannuncia un’edizione che avrà per protagonisti giovani fisici e che sarà caratterizzata dal loro entusiasmo. “Siamo veramente felici di ospitare nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze della nostra Università l'incontro annuale dei fisici delle particelle”, commenta Anna Di Ciaccio del Comitato Organizzatore e appena eletta Direttore della Sezione INFN di Roma Tor Vergata. “L’edizione di quest’anno – prosegue Di Ciaccio – coordinata dai nostri colleghi più giovani, alcuni dei quali impegnati in prestigiosi istituti di ricerca all’estero, è contraddistinta da una grande partecipazione di giovani fisici e di studenti di dottorato provenienti da tutta Italia. Tra questi ci sono vincitori di borse di ricerca europee di eccellenza, ERC (i finanziamenti dell’European Research Council), e ci auguriamo che molti di loro possano essere futuri leader nella fisica delle particelle elementari".
La seconda novità dell’edizione 2015 di IFAE riguarda, invece, i contenuti: si parlerà delle frontiere non solo della fisica ma anche di quelle delle nuove tecnologie. Le sessioni tratteranno, infatti, le frontiere dell’energia, con in prima linea gli esperimenti a LHC al CERN di Ginevra che dopo due anni di inattività ha in questi giorni visto i primi fasci circolare per la preparazione all’energia di 13 TeV nel centro di massa. Le frontiere dell’intensità, con gli esperimenti che si occupano della cosiddetta fisica del flavour, come LHCb sempre al CERN, BABAR a SLAC negli Stati Uniti e BESIII a IHEP in Cina. Le frontiere della fisica cosmica, con esperimenti come, per esempio, AMS, in orbita da quattro anni sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ma si parlerà, appunto, anche di nuove tecnologie: da quelle che trovano impiego in ambito medico, per scopi diagnostici e terapeutici, alle molteplici applicazioni industriali, alle tecnologie impiegate per l’esplorazione spaziale, al calcolo. A dare il benvenuto ai giovani fisici protagonisti di IFAE 2015 saranno Fernando Ferroni, presidente dell’INFN, Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Luigi Rolandi, professore alla Scuola Normale Superiore di Pisa e senior research physicist del CERN, e Marco Pallavicini, presidente della II° commissione dell’INFN, per la fisica astroparticellare. Chiuderà l’evento, il 10 aprile, Antonio Masiero, vicepresidente dell’INFN, fisico teorico, che illustrerà le prospettive di ricerca in fisica dopo la scoperta del Bosone di Higgs.

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ADDIO A GIORGIO SALVINI, 
PADRE DEI LABORATORI DI FRASCATI 
E DELL’ELETTROSINCROTRONE

È scomparso nella sua casa a Roma, all’età di 95 anni anni, Giorgio Salvini, fisico di fama internazionale e padre dei Laboratori di Frascati dell’INFN, il primo laboratorio nazionale di fisica delle particelle. Era nato a Milano il 24 aprile del 1920.
“Un protagonista straordinario della rinascita della fisica italiana dopo la tragedia della diaspora e della guerra”, ricorda Fernando Ferroni, presidente dell’INFN. “Accettò giovanissimo il compito di organizzare e coordinare la costruzione del sincrotrone ai Laboratori di Frascati. Una macchina che nacque dalla volontà di proiettare l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nell’eccellenza della fisica mondiale, e che lui rese realtà insieme a una squadra di giovani entusiasti. Nella sua lunga e splendida carriera scientifica, l’ottimismo della volontà ha sempre prevalso e questo è un lascito di cui l’INFN cercherà di far sempre tesoro”, conclude Ferroni.
Il suo primo lavoro scientifico rilevante Salvini l’aveva fatto da clandestino, nascosto dal suo professore e relatore Giovanni Polvani nelle stanze dell’Istituto di Fisica dell’Università di Milano. Erano gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale e Giorgio Salvini era un giovanissimo sottotenente del Genio degli Alpini, spiazzato come tanti dall’armistizio del 1943.
È a partire da quei lavori che Salvini inizia a farsi notare. In quel momento, lavora sulle interazioni mesoniche nei nuclei, prima di passare a occuparsi di raggi cosmici. Con questa linea di ricerca ebbe i primi successi e riconoscimenti, la cattedra e l’invito a Princeton dai colleghi americani nel ‘49. In quegli anni consolida amicizie e collaborazioni importanti con altri giovani fisici, come Gilberto Bernardini, Edoardo Amaldi ed Ettore Pancini, e continua a occuparsi con successo di raggi cosmici e rivelazione di particelle. Rientrato in Italia insegna Fisica Generale, e dal ‘53 viene nominato giovanissimo (ha appena 33 anni) direttore del progetto nazionale per la costruzione a Frascati di un elettrosincrotrone da 1.000 MeV. Nasce così la prima di una serie di macchine che consentirà ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di diventare un centro di ricerca all’avanguardia nel campo della fisica delle alte energie.
Quando Salvini ne lascia la direzione nel 1960, i Laboratori sono ben avviati oltre a essere diventati un importante luogo di formazione per la scuola italiana di fisica degli acceleratori che, con AdA e le intuizioni del fisico austriaco Bruno Touschek, apre la nuova fondamentale era degli anelli di accumulazione. Tra il 1966 e il 1970 presiede l’INFN, che sotto la sua guida ottiene finalmente piena autonomia giuridica. Tornato stabilmente alla ricerca dalla fine degli anni ‘70 entra a far parte del gruppo che al CERN rivela i bosoni intermedi W e Z˚, scoperta per cui Carlo Rubbia riceverà il premio Nobel. Continua ad alternare con passione ricerca e prestigiosi ruoli di dirigenza e nel 1990 succede ad Amaldi come direttore dell’Accademia dei Lincei e nel 1995 viene nominato Ministro per l’Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica nel governo Dini. Dopo quest’esperienza continua con lo stesso entusiasmo a partecipare alla vita universitaria romana e internazionale ancora dichiarandosi semplicemente “un uomo fortunato”. Guidato dai suoi due poli di riferimento di sempre: la sua curiosità scientifica e l’insegnamento. “Arrivato alla mia sera, - disse Salvini - trovo di essere stato un uomo fortunato, per quanto ho visto e ho contribuito, su limitatissima scala, ad attuare”.

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SMENTITA LA SCOPERTA DI MATERIA OSCURA DAL SOLE

vento solareUna ricerca pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (MNRAS) smentisce il recente annuncio della scoperta degli assioni, particelle proposte come possibili candidati della materia oscura. La presunta scoperta era stata rilanciata lo scorso ottobre sulla stessa rivista dal gruppo britannico guidato da George Fraser, dell'Università di Leicester, in seguito all’analisi dei dati del satellite XMM-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea, nei quali si rivelava un flusso anomalo di raggi X.
Il nuovo studio, condotto congiuntamente da due ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), si basa sulla revisione del calcolo del flusso di raggi X che XMM può realmente osservare, a partire dall’interpretazione di Fraser (scomparso lo scorso anno).
Nella spiegazione offerta da Fraser e collaboratori gli assioni sarebbero prodotti nella regione centrale del Sole, dove hanno luogo le reazioni nucleari responsabili della sua luminosità e dove la temperatura è tale da ionizzare gli atomi: l’intenso campo elettrico associato alle cariche libere così prodotte consentirebbe ad alcuni fotoni di trasformarsi in assioni. In presenza di intensi campi elettrici o magnetici ci si aspetta infatti che, diversamente da altre particelle candidate a spiegare la materia oscura, gli assioni possano trasformarsi in fotoni di uguale energia e che i fotoni possano trasformarsi a loro volta in assioni. Gli assioni prodotti dal Sole, interagendo molto debolmente con la materia ordinaria e non essendo quindi assorbiti dagli strati più esterni, sarebbero così emessi in tutte le direzioni e riconvertiti in fotoni X all’interno del campo geomagnetico terrestre.
"La nostra critica si è appuntata sul fatto che Fraser e collaboratori abbiano sottovalutato l'enorme riduzione del flusso effettivamente osservabile da XMM rispetto a quello potenzialmente emesso dal Sole", ha commentato Fabrizio Tavecchio, ricercatore dell’Osservatorio Astronomico di Brera dell’INAF. 
Il nuovo calcolo del flusso di raggi X ha consentito di ottenere esattamente quanto affermato da Fraser e collaboratori, ma soltanto ipotizzando che XMM osservi direttamente il Sole, un’ipotesi del tutto irreale perché l’osservazione diretta distruggerebbe i rivelatori del satellite.
"Purtroppo la conclusione è ineludibile: la scoperta effettuata da Fraser e collaboratori non è assolutamente spiegabile in termini di assioni”, è il commento di Marco Roncadelli, ricercatore della sezione INFN di Pavia. “La sua interpretazione non fornisce alcuna evidenza dell’esistenza degli assioni e vanifica purtroppo la possibilità che sembrava offrire di scoprire la materia oscura fredda e comprenderne la natura".
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Trentino: pronto il nuovo piano provinciale per la ricerca

A dare oggi la notizia alla quinta Commissione presieduta da Lucia Maestri, è stata l’assessora alla ricerca Sara Ferrari, che ha ricordato come il nuovo piano provinciale per la ricerca dovrà essere sottoposto all’organo consiliare.  “Il piano provinciale per la ricerca è pronto ma per presentarlo attendiamo fine aprile perché dovrebbe essere in arrivo quello nazionale, in modo da… Continue reading

[Audio]: Fabiola Gianotti a Radio3 Scienza

Benvenuta direttore! – Radio3 Scienza del 02/04/2015 02/04/2015 È una delle scienziate più famose al mondo. Da quasi trent’anni lavora al CERN di Ginevra, dove ha preso parte alla scoperta del bosone di Higgs. Dal 1° gennaio 2016 diventerà direttore generale del più grande laboratorio di fisica delle particelle, la prima donna a rivestire questo… Continue reading