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Quel quadro è falso, parola di fisico

Leger_ContrastofForms_lFin dagli inizi degli anni ’70 un quadro attribuito a Fernand Léger ha suscitato dubbi sulla sua autenticità a seguito di un’affermazione del massimo esperto inglese del pittore francese, Douglas Cooper. Ora arriva la conferma che si tratta di un falso da un gruppo di fisici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che ha analizzato la tela col metodo del radiocarbonio, sfruttando un’idea innovativa. Continue reading

LA FISICA PER L’ARTE: AL LABEC SVELATO FALSO LÉGER

Un team di fisici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha datato, con un acceleratore di particelle, un dipinto attribuito al pittore Fernand Léger e ha confermato che si tratta di un falso, poiché posteriore alla morte dell'artista. Lo studio è stato eseguito su richiesta del Guggenheim di Venezia, a cui appartiene l'opera – un quadro che si presumeva appartenere alla serie “Contraste de Formes” - e che l'aveva già sottoposta a precedenti analisi. L'analisi è stata condotta al LABEC di Firenze, in collaborazione con l’INFN di Ferrara, sfruttando un’idea innovativa. Utilizzando un acceleratore di particelle, i ricercatori hanno misurato la concentrazione di radiocarbonio in un frammento della tela e hanno poi messo i risultati in relazione con il cosiddetto “bomb peak”, ovvero l'aumento del radiocarbonio in atmosfera a causa dei test nucleari durante la Guerra Fredda. Grazie a questa comparazione, sfruttata per la prima volta per valutare l’autenticità di un quadro, si è concluso con assoluta certezza che la tela su cui è stato dipinto il quadro è posteriore al 1959, dunque successiva di almeno 4 anni alla morte del pittore francese (1955). “E’ la prima volta che una misura di radiocarbonio viene usata per scoprire un falso pittorico di arte contemporanea, sfruttando il confronto con le concentrazioni atmosferiche di quell’isotopo negli anni del bomb peak”. Commenta Pier Andrea Mandò direttore della sezione INFN di Firenze “Dopo il 1955, nel giro di 10 anni, la concentrazione di radiocarbonio in atmosfera, e conseguentemente negli organismi viventi, è quasi raddoppiata, e proprio questa rapida variazione ci consente di datare un reperto risalente a quegli anni con grande precisione. In questo caso, ci ha permesso di scoprire che la tela di supporto del dipinto non può assolutamente essere stata prodotta prima del 1959.” Lo studio è pubblicato sulla rivista scientifica “The European Physical Journal Plus”(EPJ Plus).

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La violazione della forza debole

1-quarksinthelLa forza debole è l’unica delle quattro forze fondamentali (elettromagnetica, debole, forte e gravitazionale) a violare la simmetria di parità, con importanti implicazioni sull’evoluzione del nostro Universo dal Big Bang a oggi. Continue reading

PRIMA MISURA PRECISA DELLA FORZA DEBOLE TRA ELETTRONE E QUARK

Pubblicata il 6 Febbraio su Nature la prima misura ad alta precisione della violazione da parte della forza debole, negli urti tra elettrone e quark, di una della simmetrie fondamentali della natura chiamata “parità”. L’articolo è il risultato dell’esperimento PVDIS (Parity Violating Deep Inelastic Scattering) condotto ai laboratori del Jefferson Laboratory, negli Stati Uniti, da una collaborazione di fisici di una decina di paesi e una trentina di università e istituti di ricerca, tra i quali sono numerosi i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.  

“Misurare la violazione della parità è un metodo molto efficace per ottenere informazioni dettagliate sull’interazione debole tra elettrone e quark, altrimenti difficili da determinare a causa dell’estrema debolezza di questa interazione - ha commentato Guido Maria Urciuoli, ricercatore della Sezione Infn di Roma e uno dei responsabili nazionali dell’esperimento. “L’elettrone, infatti, interagisce con i quark mediante un’interazione dominante, l’elettromagnetica, che conserva la simmetria di parità, e mediante l’interazione debole, molto meno intensa di quella elettromagnetica, che non conserva la parità. La misura della violazione di parità è quindi indiscutibilmente legata alla presenza dell’interazione debole e ne costituisce una preziosa misura indiretta.”

IL COMUNICATO STAMPA

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A MIRKO BERRETTI E FEDERICO SFORZA IL PREMIO CONVERSI 2013

cnr infnSi è svolta il 7 febbraio nella sede della presidenza dell’INFN la cerimonia di consegna del premio nazionale “Marcello Conversi”. I vincitori di questa edizione sono Mirko Berretti del Gruppo Collegato di Siena, con una tesi su misure effettuate con l’esperimento TOTEM al CERN, e Federico Sforza della sezione INFN di Pisa, con una tesi sulla misura della produzione di coppie di bosoni vettori con l’esperimento CDF al Fermilab. Il concorso è rivolto agli associati INFN che si sono dottorati nell’ultimo anno con una tesi nel campo della fisica subnucleare. “Oltre a notare la presentazione estremamente accurata  – commenta Franco Bedeschi, presidente della commissione selezionatrice – e l’importante contributo ad attività utili in generale all’esperimento, si sente in queste tesi una passione e una determinazione a ottenere un risultato originale in un contesto molto difficile, che coinvolge ed entusiasma anche il lettore”.
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con questo premio annuale intende ricordare la figura di Marcello Conversi (1917-1988), insigne fisico che insieme a Ettore Pancini e Oreste Piccioni svolse negli anni della seconda guerra mondiale un esperimento fondamentale che portò alla scoperta del muone e che segnò di fatto la nascita della fisica delle alte energie.

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USA: INCONTRO TRA INFN, DOE E NSF

Il 5 e il 6 febbraio, presso l'Ambasciata d'Italia a Washington, si svolge l'incontro annuale bilaterale tra le delegazioni dell'INFN, per l’Italia, e del Department of Energy (DOE) e della NSF (National Science Foundation) per gli USA. L'INFN sarà rappresentato dal presidente Ferroni, dal vicepresidente Masiero e dal membro di giunta Nappi. “Nonostante l'orizzonte delle collaborazioni internazionali si sia notevolmente esteso in questi ultimi anni, (in particolare, con l’accresciuta rilevanza di nuovi partner quali la Cina), è fuor di dubbio che il tradizionale stretto rapporto di collaborazione con gli USA rimane il cardine delle relazioni di collaborazione internazionali dell'INFN.” Commenta Antonio Masiero. Numerosi i temi all’ordine del giorno. Il principale sarà un possibile piano di collaborazione per l'utilizzo del T600 (rivelatore di 600 tonnellate ad argon liquido) dell’esperimento ICARUS per il programma di fisica del neutrino al Fermilab e al laboratorio sotterraneo SURF nel South Dakota. In secondo luogo, si parlerà dei vari esperimenti al laboratorio del Gran Sasso che vedono un'attiva collaborazione INFN-USA, in particolare: l’esperimento CUORE per lo studio del doppio decadimento beta senza emissione di neutrini, gli esperimenti XENON e DarkSide per la rivelazione di particelle WIMP di materia oscura e l’esperimento Borexino-II per lo studio dei neutrini solari e dei geoneutrini. Inoltre si discuterà del programma spaziale comune (con il satellite FERMI per la gamma astronomia e l’esperimento AMS per la ricerca di antimateria nello spazio). Tra le altre collaborazioni che coinvolgono i due paesi vi sono, inoltre, l’esperimento AUGER per lo studio della radiazione cosmica e il programma di collaborazione per la ricerca delle onde gravitazionali con gli interferometri Advanced Virgo a Cascina (Pisa) e Advanced LIGO negli US. Per concludere è di notevole rilevanza la collaborazione dell'INFN al Jefferson Lab con l'analisi della struttura del nucleone e il programma di upgrade della macchina e al Fermilab con l"esperimento Mu2e.

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Studiare le stelle da casa

Dopo qualche giorno di assenza, purtroppo, al contrario di quello che pensano i catastrofisti, il mio lavoro non e’ solo fare disinformazione attraverso questo blog, eccoci di nuovo qui con un articolo di scienza pura. Come avrete sentito, solo qualche giorno fa, e’ stato inaugurata a Padova la macchina acceleratrice “Prima”. Per dirla semplicemente, si […] Continue reading

L’INFN NELLA CORDATA PER LA REALIZZAZIONE DEL SUPERCALCOLATORE EUROEXA

Nel corso dell’incontro “High Performance Computing in Horizon 2020”, promosso dal MIUR a Pisa il 5 febbraio, viene presentato EuroEXA. Si tratta di un progetto internazionale per la costruzione di un nuovo supercomputer, che sta muovendo ora i suoi primi passi e che vede un’importante partecipazione italiana. A EuroEXA collaboreranno, infatti, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), CINECA, Università di Bologna e le aziende Eurotech, ST Microeletronics, assieme a CEA, Barcelona Supercomputer Centre, Juelich Supercomputer Centre, Nvidia, Xyratex.
L’obiettivo è realizzare un sistema di calcolo top-of-range caratterizzato dalla compattezza e dall’ottimo rapporto prestazioni/consumi elettrici.
“Contiamo di realizzare un supercalcolatore competitivo a livello internazionale, – commenta Raffaele Tripiccione, professore all’Università di Ferrara e coordinatore INFN del progetto – EuroEXA infatti svilupperà un sistema di calcolo ricco di innovazioni architetturali e tecnologiche, anche nell’ambito del risparmio energetico, innovazioni che derivano in parte dalla ricerca INFN in questo campo”.
Gaetano Maron, direttore del CNAF, il centro nazionale di calcolo dell’INFN spiega infatti che “le esigenze di calcolo per la fisica teorica hanno sempre richiesto soluzioni al limite della tecnologia e spesso non presenti nel mercato: è così che a metà degli anni ‘80 l’INFN progetta e costruisce, sotto la guida di Nicola Cabibbo, APE, il primo di una serie fortunata di supercomputer targati INFN che daranno contributi fondamentali alla ricerca teorica”. “Ed è attingendo a questa esperienza progettuale e portando in dote l’enorme bagaglio di computing application, – prosegue Maron – che l’INFN entra in EuroExa con un ruolo chiave nella definizione architetturale del sistema e nella progettazione di alcune sue parti, e assume anche un ruolo di referente per la validazione del sistema per funzionalità d’uso e performance”.

Per informazioni
http://www.apre.it/eventi/2014/i-semestre/hpc/

Per seguire la diretta streaming
http://www.cnrweb.tv/streaming/

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