Chi ha spento il quasar?

Un buco nero così vorace da far spegnere il quasar dove risiede. È questa la spiegazione a cui sono giunti i ricercatori della Pennsylvania State University quando non sono riusciti a trovare alcun segno del buco nero al centro del quasar SDSS J1011+5442. Il buco nero si trova ancora lì, ovviamente, ma pare che negli ultimi dieci anni abbia inghiottito tutto il gas nelle sue vicinanze.
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Lo strano caso del quasar mancante

L'immagine mostra la rappresentazione artistica del "quasar che cambia aspetto" come è apparso nei primi mesi del 2015. La regione blu incandescente indica l'ultima porzione di gas mentre viene inghiottita dal buco nero centrale. Lo spettro sovrapposto è quello ottenuto dalla SDSS nel 2003. Crediti: Dana Berry/Skyworks Digital, Inc.Grazie alla lunga durata della Sloan Digital Sky Survey è stato possibile osservare un quasar a distanza di dodici anni. Il risultato è stato sorprendente: il quasar ha diminuito di 50 volte l’intensità della sua emissione in questo breve lasso di tempo. Il commento di Andrea Merloni del Max-Planck Insitute for Extraterrestrial Physics Continue reading

Segnali infrarossi dalle stelle in fuga

L'emissione infrarossa associata al bow shock di una stella in fuga, ripresa dal telescopio spaziale Spitzer della NASA. Crediti: NASA/JPL-Caltech/University of WyomingI due telescopi spaziali della NASA hanno osservato il comportamento di alcune stelle fuggitive, espulse a velocità supersonica dai loro siti di formazione Continue reading

Scia all’infrarosso per stelle in fuga

La coppia di osservatori spaziali formata da WISE e Spitzer ha contribuito ad ampliare la conoscenza delle stelle fuggitive – così chiamate per la forte velocità con cui si muovono nello spazio -  che popolano la nostra galassia.
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Obiettivo 2016: Marte e Giove

La stagione teatrale 2016 a tema spaziale si apre nel segno di un cielo – quello di gennaio - solcato dalla cometa Catalina e trapunto dallo sciame meteoritico delle Quadrantidi, annunciando un programma per il nuovo anno ricco di eventi ed appuntamenti dedicati ai fan del cielo: nelle prossime settimane protagonista delle cronache dell’orbita bassa sarà la Stazione Spaziale Internazionale, che vedrà sbocciare le coloratissim
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Quanto “pesa” un ammasso di galassie?

Questo oggetto si chiama IDCS J1426.5+3508. Immagine composta dai dati di  Hubble, Chandra e Spitzer. Crediti: NASA, ESA, and M. Brodwin (University of Missouri)IDCS 1426 si trova a 10 miliardi di anni luce dalla Terra: è così lontano da noi che la luce rilevata dai telescopi risale a quando l'Universo aveva circa un quarto della sua età attuale. Pensate che la sua massa è pari a quella di 500 trilioni di stelle simili al nostro Sole. E se questo non bastasse a renderlo speciale, IDCS 1426 è anche l'ammasso di galassie più massiccio rilevato ad un'età così precoce Continue reading

LA CINA PREMIA RUBBIA CON IL PIU’ IMPORTANTE RICONOSCIMENTO SCIENTIFICO DEL PAESE

Il fisico Carlo Rubbia è stato insignito del Premio per la Cooperazione Scientifica Internazionale della Repubblica Popolare Cinese. Rubbia, a cui è stato conferito il Nobel per la Fisica nel 1984, e che dal 2013 ricopre la carica di senatore a vita, è stato premiato in una cerimonia che si è svolta a Pechino l’8 gennaio 2016. Il prestigioso riconoscimento premia “l’importante contributo del professor Rubbia al progresso scientifico nel campo della fisica delle particelle in Cina” ed è stato consegnato dal presidente Xi Jinping e dal premier Li Keqiang.

Il Premio per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica Internazionale è andato a 7 scienziati non cinesi tra cui, oltre a Carlo Rubbia, lo svedese Jan-Christer Janson, il giapponese Okimura Kazuki, il russo Evgeny Velikhov, gli americani Peter J.Stang e Walter Ian Lipkin dagli USA, e l'olandese Joannes Frencken. Continue reading

Fioritura in arrivo sulla ISS

Sulla Stazione Spaziale l’arrivo del 2016 è stato salutato con un’importante novità: la crescita delle piante di zinnia che erano state seminate nella facility Veggie lo scorso 16 novembre.
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