Esa

Un buco nero primordiale per CR7

Un’immagine ottenuta da una simulazione al computer dell’ambiente cosmologico in cui il gas primordiale subisce il collasso diretto e diventa un buco nero. Il gas scorre lungo i filamenti di materia oscura, che formano una rete cosmica di collegamento tra le strutture dell’Universo primordiale. Le prime galassie si sono formate nei punti in cui questi filamenti si incontrano. Crediti: Aaron Smith/TACC/UT-AustinCR7 è una galassia a circa 13 miliardi di anni luce da noi, e grazie a uno studio teorico sviluppato da un team di ricercatori statunitensi è stato possibile stabilire che la sua intensa emissione è probabilmente dovuta a un buco nero primordiale al suo centro, formato per collasso diretto. Il commento di Fabrizio Fiore dell’INAF Continue reading

Batte forte il cuore della nebulosa del Granchio

Il cuore della nebulosa del Granchio ripreso dal telescopio spaziale Hubble. Crediti: NASA ed ESA, J. Hester (ASU) e M. Weisskopf (NASA/MSFC)Il telescopio spaziale di ESA e NASA cattura la radiazione della stella di neutroni al centro della nebulosa del Granchio e ci regala un primo piano mozzafiato sulla regione più nascosta di questo oggetto celeste, generato quasi mille anni fa da una esplosione di supernova Continue reading

Esposizione IXV al 100 anniversario Aeroclub Torino

Continue reading

Titano, un tesoro prebiotico anche senza acqua

Così appare la superficie di Titano ripresa dalla sonda dell'ESA Huygens il 14 gennaio 2005. Di recente, gli scienziati della Cornell hanno provato, esaminando dati sulla chimica della luna di Saturno, che possono esistere condizioni prebiotiche. Crediti_ ESA/NASA/JPL-Caltech/Univ. of ArizonaNon è detto che solo dove c'è acqua può esserci vita. Ne sono convinti alcuni ricercatori i quali credono che la luna più grande di Saturno possa ospitare molecole prebiotiche capaci di resistere alle temperature estreme presenti su quel gelido mondo Continue reading

Hubble osserva l’asteroide trasformista

Immagini dell'asteroide attivo 324P/La Sagra prese dal telescopio spaziale Hubble tra settembre e dicembre del 2015. Crediti: Jewitt et al., 2016Asteroide sì, ma anche un po' cometa. A studiare meglio la natura di questo particolare oggetto che orbita nel nostro Sistema solare ci ha pensato il team di ricercatori guidato da David Jewitt dell'Università della California, a Los Angeles grazie alle riprese del telescopio spaziale di NASA ed ESA Continue reading

Mercurio e i suoi segreti

Uno scorcio della mappa completa di Mercurio ottenuta con le immagini riprese dalla Wide Angle Camera (WAC) di MESSENGER. I colori sono relazionati alle variazioni di riflettanza spettrale attorno al pianeta, un valore indicativo della composizione superficiale. Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of WashingtonMercurio osservato con la sonda MESSENGER targata Nasa svela un’inspiegabile eterogeneità della sua superficie. Un gruppo di ricercatori del Johnson Space Centre di Houston ha provato a darne una spiegazione simulando come queste rocce si siano differenziate al variare della pressione e temperatura di formazione. Il commento di Gabriele Cremonese (INAF) Continue reading

Immagine EO della Settimana: Monte Sant’Elena


Il satellite Sentinel-2A ha catturato questa immagine del Monte Sant’Elena, nello Stato di Washington, Stati Uniti, lo scorso 8 febbraio.

Continue reading

Buchi neri fuggitivi

Rappresentazione artistica dei due buchi neri all'origine delle onde gravitazionali rivelate da LIGO. Crediti: SXS LensingSecondo uno studio teorico, con la nuova generazione rivelatori spaziali per lo studio delle onde gravitazionali sarà possibile misurare lo spostamento Doppler dell’emissione dovuto alla velocità della sorgente. I primi nel mirino sono i buchi neri che, in seguito a una fusione, vengono lanciati nello spazio intergalattico a migliaia di km al secondo Continue reading