Gigante, gassoso, eccezionalmente eccentrico
È circa cinque volte più massiccio di Giove, si chiama Tic 241249530 b e la sua orbita ha un’eccentricità record: 0.94, la più grande mai registrata per pianeti transitanti. Se davvero si tratta del precursore di un gioviano caldo, come suggerisce uno studio pubblicato ieri su Nature, rappresenterebbe una conferma importante del processo migratorio all’origine della formazione di questo tipo di pianeti Continue reading
Japan’s ALPS Treated Water Release Continues to Meet International Safety Standards, IAEA Task Force Confirms in New Report
The discharge of treated water from Japan's Fukushima Daiichi Nuclear Power Station continues to comply with international safety standards, the IAEA Task Force confirmed today. Continue reading
Nel battito delle pulsar, tracce di materia oscura
Uno studio basato sui dati del progetto Parkes Pulsar Timing Array ha trovato indizi dell’esistenza di candidati oggetti di materia oscura. Secondo i risultati della ricerca, condotta sui ritardi relativistici osservati in un insieme di 65 pulsar al millisecondo e presentata al Nam2024 da John LoSecco della University of Notre Dame, la massa di uno di questi oggetti sarebbe pari al 20 per cento di quella del Sole Continue reading
Jwst studia le eterne albe e tramonti di Wasp-39 b
Grazie allo strumento NirSpec a bordo del telescopio spaziale James Webb, gli astronomi hanno rilevato una differenza di temperatura tra il crepuscolo serale e quello mattutino di Wasp-39 b, entrambi eterni sull’esopianeta, con il crepuscolo serale che appare più caldo di circa 200 gradi Celsius. Con un commento di Luigi Mancini, coautore dello studio e associato Inaf. Tutti i dettagli su Nature Continue reading
Determina di avvio di una procedura di affidamento diretto avente ad oggetto lo sviluppo e la licenza d’uso per un anno di un software di gestione dati e processi in blockchain e servizi accessori nell’ambito del Progetto dal titolo: “NATIONAL CENTRE FOR HPC, BIG DATA AND QUANTUM COMPUTING”, proposta progettuale “CN_00000013”; Codice Unico di Progetto: C53C22000350006, presentata a seguito dello “Avviso Pubblico” del 16 dicembre 2021 numero 3138, rettificato con D.D. 3175 del 18.12.2021, e ammessa a finanziamento nell’ambito degli “Interventi” previsti dalla “Missione 4”, denominata “Istruzione e Ricerca”, “Componente 2”, denominata “Dalla Ricerca alla Impresa” (“M4C2″), “Linea di investimento 1.4”, denominata Potenziamento delle strutture di ricerca e la creazione di “Campioni Nazionali di R&S” su alcune Key Enabling Technologies” del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (“PNRR”) finanziato dalla Unione Europea – NextGenerationEU, limitatamente alle attività di competenza dello “Istituto Nazionale di Astrofisica”. CUP: C53C22000350006. CUI F97220210583202300268 del Programma Biennale degli Acquisti 2023/2024.
Determina di avvio affidamento diretto per sviluppo e licenza d’uso software software n. 240 2024 Continue reading
Lo spazio incontra Silverstone: l’astronauta di progetto dell’ESA, Wandt, riporta la bandiera della FIA
Il mondo della Formula 1 a Silverstone ha assistito a un evento unico il 5 luglio. L'astronauta di progetto dell'ESA Marcus Wandt, egli stesso appassionato di Formula 1, ha restituito una bandiera FIA molto speciale al suo presidente Mohammed Ben S... Continue reading
Così la Terra ha ottenuto la sua acqua
La Terra potrebbe essere diventata il pianeta blu che conosciamo grazie ai planetesimi che si sono formati tardivamente nelle zone esterne del Sistema solare. «Questi piccoli corpi», dice infatti Mario Trieloff dell’Università di Heidelberg, fra gli autori della scoperta, «non solo hanno fornito i materiali da costruzione per i pianeti, ma sono anche la fonte dell'acqua della Terra» Continue reading
La pericolosità all’origine delle aurore
Tre scienziati statunitensi hanno scoperto che gli shock interplanetari che colpiscono frontalmente il campo magnetico terrestre, generando aurore, causano anche correnti elettriche più potenti a livello del suolo, minacciando oleodotti e cavi sottomarini. La buona notizia è che, almeno in parte, si possono prevedere. Tutti i dettagli su Frontiers in Astronomy and Space Sciences Continue reading

