Il Forno a Microonde

Quarantunesima puntata

Il forno a microonde, uno strumento di cottura di alta tecnologia che oggi è diffusissimo anche grazie alla velocità con cui cuoce o riscalda le vivande. Ne parliamo con Giovanni Vittorio Pallottino, già docente del Dipartimento di Fisica della Sapienza. Che ricorda le origini di questo apparecchio, ne esamina le particolarità e spiega i principi fisici alla base del suo funzionamento.

 

 

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6 Responses to Il Forno a Microonde

  • Massimo T. says:

    Un chiarimento: se le microonde non escono dal forno, come mai quando lo accendo il decoder del digitale terrestre che ho su una mensola sovrastante perde il segnale?
    Ne approfitto per ringraziarvi dell’ottimo lavoro di divulgazione che fate.
    Cordiali saluti.

    • Diciamo che le microonde non escono dal forno nel senso che la griglia metallica le attenua talmente da impedire che possano produrre effetti apprezzabili di riscaldamento; e ancor meno effetti sanitari. Infatti tenendo a lungo un bicchiere d’acqua con dentro un termometro davanti a un forno acceso non si vedrà nessun aumento di temperatura. Il debolissimo segnale che esce dal forno può tuttavia essere sufficiente a creare una interferenza elettromagnetica in qualche apparecchio molto sensibile.
      E grazie dei compimenti.

      • paolo faiella says:

        Più che le microonde, a creare l’interferenza, non potrebbe essere il campo elettromagnetico indotto dal trasformatore + il cavo tv poco schermato?

        • Non credo, perchè il campo elettromagnetico disperso di un trasformatore è generalmente molto debole. Viene piuttosto da pensare che il disturbo al decoder sia provocato dal breve, ma più intenso, impulso elettromagnetico provocato dall’accensione, o dallo spegnimento, del forno a microonde.

  • Mario P. says:

    Una domanda: se le microonde per riscaldare hanno un rendimento così alto è possibile utilizzarle per produrre acqua calda per il riscaldamento domestico ? esistono scaldabagni o caldaie a microonde ?
    La ringrazio.

    • Il rendimento delle microonde è particolarmente alto nell’ambito del riscaldamento e della cottura delle vivande. Per esempio rispetto a un forno tradizionale o alla cottura su un un fornello a gas. Ma questo rendimento, a causa della trasformazione intermedia da elettricità a microonde, è più basso rispetto agli apparecchi, come lo scaldabagno elettrico, nei quali l’energia della corrente elettrica viene trasformata totalmente in calore per effetto Joule. E solo una piccola parte del calore si perde perché sfugge all’esterno per conduzione termica fra l’interno dell’apparecchio e l’ambiente circostante. Ecco perché non esistono scaldaacqua o caldaie a microonde.

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